Salvarsi dal caro-bebè

Pigiamini al veleno

marzo 27, 2008 · Lascia un commento

Bambini in pigiamaDue pigiamini per bambini, venduti nella grande distribuzione da Upim e Carrefour, sono stati ritirati dal mercato per la presenza di ftalati, sostanze già bandite nella produzione di prodotti destinati all’infanzia. L’allarme arriva dall’associazione di consumatori indipendente Altroconsumo, che ha condotto alcuni test di laboratorio, rivelando che 3 pigiamini su 15 contengono sostanze potenzialmente nocive per la salute dei piccoli consumatori.

I pigiamini sottoposti a test sono stati scelti tra i più comuni, prevalentemente destinati ai bimbi da zero a due-tre anni, venduti nella grande distribuzione, nei negozi per l’infanzia, in catene d’abbigliamento e di intimo. I tre capi con problemi di sicurezza segnalati al ministero dello Sviluppo economico e alla Camera di Commercio di Milano, luogo dell’acquisto, sono:
- pigiamino Blukids di Upim, per la presenza di un colorante azoico che rilascia un’ammina (la 4-methyl-m-fenilenediamina) cancerogena e limitata dalla Direttiva 2002/61/CE. Il pigiamino ne rilascia 52ppm, una quantità superiore al limite massimo consentito di 30ppm;
- pigiamino Texbasic di Carrefour, per la presenza di ftalati in misura superiore rispetto ai limiti previsti dalla normativa europea (Direttiva 2005/84/CE relativa alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi – ftalati nei giocattoli e negli articoli di puericultura);
* pigiamino Tezenis, per la presenza di ftalati in misura superiore rispetto ai limiti previsti dalla normativa europea (la stessa Direttiva 2005/84/CE).

“Anche in due pigiamini acquistati presso negozi specializzati per l’infanzia (Prénatal e Chicco) – spiega l’associazione – è stata riscontrata una presenza rilevante di ftalati. Pur non essendoci danni immediati per i bimbi ma potenziali rischi per la salute, non utilizzare tali sostanze dovrebbe essere una precauzione necessaria. Che alcuni produttori adottano già, costituendo un ottimo esempio di pratica produttiva e commerciale.”

Dopo le segnalazioni di Altroconsumo, Upim e Carrefour hanno deciso di ritirare i loro prodotti dal mercato; Tezenis si è riservata di svolgere degli accertamenti, anche se il prodotto non è più in vendita perché appartiene alla collezione autunno-inverno 2007.

“Il problema – spiega Altroconsumo – è che ci troviamo in presenza di un vuoto legislativo: il settore della produzione tessile in Italia è privo di paletti normativi e regole che tutelino la sicurezza del consumatore. In altri Paesi europei, come in Germania, le stesse multinazionali ammettono di doversi adeguare a standard più elevati di garanzia di tutela della salute per il consumatore finale”.

Clicca qui per leggere i risultati del test di Altroconsumo e i consigli rivolti alle mamme per minimizzare i rischi: lavare sempre il capo prima dell’uso (elimina l’eventuale formaldeide presente), evitare di acquistare pigiamini o magliette con stampe plastificate e di colore scuro, dove le sostanza nocive sono più frequentemente rintracciabili, ecc.

Categorie: News · Salute · Sicurezza
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