Salvarsi dal caro-bebè

Via le merendine davanti alle casse dei supermercati

Aprile 1, 2008 · 5 Commenti

Un bambino francese alle casseSuccede in Francia, ovviamente, non in Italia. Dal 1 giugno i supermercati LeClerc elimineranno dagli scaffali posizionati in prossimità delle casse, merendine, caramelle, cioccolatini e snack salati. La decisione è stata adottata in seguito alla richiesta del Ministro della salute francese - Roselyne Bachelot - che il 4 febbraio scorso ha presentato un programma contro l’obesità infantile. Le altre catene di supermercati (Auchan, Carrefour, Casino, Cora) non hanno ancora preso decisioni.

Ma non basta. Il Ministro ha proposto anche di togliere dai programmi televisivi per bambini la pubblicità dei prodotti troppo zuccherati e troppo grassi o salati. L’appello è stato raccolto da illustri firme come Ferrero, Mc Donald’s, Coca-Cola, Orangina-Schweppes. Altre grandi aziende come Nestlé, Kellogg’s, Danone et Yoplait non hanno ancora deciso.

C’è da giurarci: d’ora in poi le mamme e i papà italiani guarderanno con grande invidia i cugini d’oltralpe, non più costretti ad assistere alle scene strazianti di propri figli - che strillano e fanno i capricci davanti alle casse del supermercato - pur di accaparrarsi il tanto agognato ovetto di ciccolato o il lecca-lecca supercalorico. Senza contare l’imbarazzo di dover levare, dalle mani del proprio pargolo, caramelle e sacchetti di patatine prontamente - e puntualmente - “agguantati” durante la coda col carrello della spesa in attesa di pagare.

Eppure, anche in Italia servirebbe con urgenza un’analoga misura. Il nostro paese, infatti, è tra i primi in Europa per la presenza di soggetti in sovrappeso ed obesi: nemmeno a dirlo, il grasso insidia la nostra salute già dai primi anni di vita. In base alla definizione di obesità infantile adottata dallo IOTF - l’International Obesity Task Force - negli anni 1999-2000 la quota di soggetti tra i 6 e i 17 anni in eccesso ponderale (in sovrappeso e obesi) era pari al 24,1% (in sovrappeso circa il 20% e obesi circa il 4%), e si stima che il fenomeno coinvolga un milione e 700 mila ragazzi tra 6 e 17 anni.

Che dire? Non ci resta che sperare in un miracolo…

Categorie: Alimentazione · News · Salute
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5 risposte so far ↓

  • saretta // Aprile 2, 2008 a 6:58 pm

    e aspettiamolo ’sto miracolo…magari avvenisse sul serio!!!

  • elena // Aprile 3, 2008 a 11:46 am

    Allora lanciamo un appello: gentili supermercati se siete in ascolto, c’è un gruppo di genitori che vorrebbe non trovare le schifezze ipercaloriche e poco sane alle vostre casse… qualche catena di supermercati “illuminati” potrebbe anche risponderci. Di solito le scelte di marketing in difesa dei più piccoli oltretutto danno sempre un ottimo ritorno di immagine. e poi vogliamo essere da meno dei nostri cugini francesi? ciao! ;-P

  • Sara // Aprile 3, 2008 a 8:17 pm

    Ma se facessimo pressione sulle grandi catene di supermercati, pensate si possa ottenere qualcosa? So che questa iniziativa era già stata fatta anni fa da dei supermercati irlandesi (catena Superquinn)

  • Simona // Aprile 4, 2008 a 8:28 am

    Strategia personale: lascio che i miei bambini paciocchino fra merendine caramelle e C. che poi non gli permetto di comprare. Persino che aprano il frigo dei gelati (se resta aperto, che qualcuno venga a chiuderlo… Se si riempie di ditate, pazienza!). Sono mesi che andiamo avanti così. Dal punto di vista pedagogico non sarà il massimo, ma la guerra è guerra. Penso che basterebbero due bambini per cassa lasciati liberi… E che ci provino a farci qualche osservazione…

  • elena // Aprile 4, 2008 a 11:22 am

    praticamente la mia bambina arriva alla cassa che ha già cenato: grissini, formaggio, frutta secca, biscotti, succo di frutta, prosciutto… pane, pane carasau… e chi più ne ha… arrivo alla cassa con tutte le confezioni già aperte. Fortuna ha solo due anni e mezzo e non si ancora accorta che alla cassa c’è la cioccolata e le patatine, ma tra un po sarà davvero dura… ;-P

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